MASACCIO
PAGINA 2
Pagamento del Tributo
DESCRIZIONE GENERALE DELL'OPERA
Il Pagamento del Tributo, realizzato da Masaccio intorno al 1425 per la Cappella Brancacci a Firenze, è uno degli affreschi più rivoluzionari del primo Rinascimento. L’opera si distingue per la sua struttura narrativa tripartita, che Masaccio organizza all’interno di un unico spazio coerente, sfruttando magistralmente la prospettiva e la luce. La scena centrale rappresenta il momento principale del racconto evangelico, mentre ai lati si svolgono due episodi successivi e precedenti, integrati in un continuum spaziale che permette allo spettatore di leggere la storia in modo fluido. Questa capacità di unire più momenti temporali in un’unica ambientazione naturale, senza spezzare l’unità compositiva, è uno dei tratti più innovativi dell’affresco.
LA 1° PARTE
(quella centrale)
La scena centrale, che costituisce il fulcro narrativo, mostra Cristo circondato dagli Apostoli mentre un esattore delle tasse si avvicina per chiedere il tributo dovuto per l’ingresso a Cafarnao. Masaccio costruisce un gruppo compatto, reso solido dalla luce che modella i volumi delle figure, conferendo loro una presenza fisica e monumentale. Cristo, con un gesto calmo e autorevole, indica verso sinistra, anticipando l’episodio successivo. L’esattore, vestito con abiti contemporanei all’epoca dell’artista, crea un ponte tra il mondo sacro e quello quotidiano dello spettatore quattrocentesco. La scena è dominata da un forte naturalismo: le espressioni, i gesti e la disposizione delle figure rivelano un’attenzione nuova alla psicologia e alla credibilità dell’azione.
LA 2° PARTE
(quella a sinistra)
Spostandosi a sinistra, si osserva il secondo episodio, che rappresenta il momento in cui Pietro, seguendo l’indicazione di Cristo, si reca al lago per pescare il pesce che contiene la moneta necessaria al pagamento. Qui Masaccio introduce un paesaggio essenziale ma credibile, con una montagna rocciosa che delimita lo spazio e crea profondità. La figura di Pietro, piegata in avanti mentre compie il gesto della pesca miracolosa, è resa con grande attenzione anatomica e dinamica. Il collegamento tra questa scena e quella centrale è garantito dalla continuità luminosa e dalla coerenza prospettica, che permettono allo spettatore di percepire i tre momenti come parte di un’unica realtà.
LA 3° PARTE
(quella a destra)
Nella scena a destra si svolge l’ultimo episodio: Pietro, ormai in possesso della moneta, la consegna all’esattore davanti a un edificio che richiama l’architettura fiorentina del Quattrocento. Questa ambientazione urbana, costruita con rigorosa prospettiva lineare, sottolinea il legame tra il messaggio evangelico e la società contemporanea a Masaccio. Pietro appare saldo e deciso, mentre compie il gesto del pagamento, completando così la sequenza narrativa. L’esattore, in posizione speculare rispetto alla scena centrale, riceve la moneta con un atteggiamento più composto, chiudendo il ciclo d’azioni con un equilibrio formale che rispecchia la struttura complessiva dell’affresco.
MENU' PAGINE